Batticuore
Mi sentivo in un forte imbarazza a star lì a provare quel batticuore, non ero lesbica e il solo pensiero mi faceva schifo ma fatto sta che ero lì con Gemma nuda e non riuscivo a staccarle gli occhi dalla fica aperta, per un attimo mi passò per la mente ane la possibilità di farle una carezza sui capelli ma mi fermai subito. Lei mi disse di chiudere la chiamata poi come se pensasse ad alta voce disse ah… questi uomini, gli dai un dito e si prendono un braccio…- poi guardandomi mentre indossava l’accappatoio aggiunse come vorrei essere come te, che non hai nessuno che ti caga e non sai nemmeno come è fatto un cazzo... Ero rossa dall’imbarazzo e verde dalla rabbia allo stesso tempo! Mi stava prendendo in giro, non sapeva nulla di me e mi aveva preso per una verginella sprovveduta, poi pensai a quel “grazie, amore” e mi venne addosso una gran paura, e se si fosse accorta che la guardavo incessantemente? E se pensasse qualcosa di male? E se forse, voleva solo provocarmi? Reggiseni andò via e mi lasciò sola con i miei dubbi quando mi accorsi di un rumore alle mie spalle, evidentemente c’era qualcun altra nello spogliatoio che si era goduta la mia figuraccia.
Mi voltai ed era Monica con a palla in mano, aveva la canotta della squadra e dei fuseaux neri, era sudatissima e mi guardava con aria di sfida come faceva di solito. Io avevo sempre fuggito i suoi sguardi, Reggicalze mi faceva un po’ paura quella ragazza, era troppo aggressiva. Mi strappò le mutandine e cominciò a leccarmi le labbra e il clitoride, buttava saliva e poi la spargeva sulla mia vagina dolcemente per poi tornare ad affondare la sua lingua dentro di me.
Stavo impazzendo dal piacere, quando ad un certo punto lei rallentò mi venne d’istinto di prenderle la testa e spingerla giù, lei mi fece un sorriso -che puttanella che sei…-, ma ormai non sentivo più le sue parole in preda com’ero ad un orgasmo furioso. Autoreggenti ... Mi fece allargare le gambe e la sua lingua andava sempre più vorticosamente a fondo mentre con le mani mi stringeva forte il seno fino a farmi male ma non riuscivo a dirle di smettere. Urlavo dal piacere, per fortuna la porta era chiusa e non poteva sentirci nessuno, lei intanto tolse una mano dal mio seno e cominciò a masturbarsi. Doveva aver fatto cose del genere altre 100 volte pensai, Corpetti nella frenesia del momento. Venni almeno 2 volte sotto i colpi della sua lingua quando lei all’improvviso si alzò, prese la pompa con cui gonfiamo i palloni e la infilò nella mia vagina. Anche se era dilatata a dismisura provai un forte dolore e lo esternai con un forte urlo. on ce la facevo, provavo troppo dolore così le tolsi le mani e lo presi io, facendo un movimento più dolce, mi ero già masturbata con una zucchina una volta ma non lo avevo più fatto perché vinta dall’imbarazzo…mi tornarono alla mente i movimenti che avevo fatto quella volta e li ripetei…ero ormai persa nel piacere tanto che persi il contatto con la realtà. Vibratori quando, dopo qualche minuto aprii gli occhi ed estrassi quel finto membro dalla vagina notai che Monica era seduta di fronte a me nuda e si stava masturbando avidamente, mi ordinò di leccarle la fica. Come ipnotizzata dal piacere mi avvicinai; era molto pelosa ed aveva un odoraccio, provai a leccarle il clitoride ma fui dopo poco frenata un po’ dall’odore dei sui succhi vaginali e un po’ dall’inesperienza, così smisi.
Mi voltai ed era Monica con a palla in mano, aveva la canotta della squadra e dei fuseaux neri, era sudatissima e mi guardava con aria di sfida come faceva di solito. Io avevo sempre fuggito i suoi sguardi, Reggicalze mi faceva un po’ paura quella ragazza, era troppo aggressiva. Mi strappò le mutandine e cominciò a leccarmi le labbra e il clitoride, buttava saliva e poi la spargeva sulla mia vagina dolcemente per poi tornare ad affondare la sua lingua dentro di me.
Stavo impazzendo dal piacere, quando ad un certo punto lei rallentò mi venne d’istinto di prenderle la testa e spingerla giù, lei mi fece un sorriso -che puttanella che sei…-, ma ormai non sentivo più le sue parole in preda com’ero ad un orgasmo furioso. Autoreggenti ... Mi fece allargare le gambe e la sua lingua andava sempre più vorticosamente a fondo mentre con le mani mi stringeva forte il seno fino a farmi male ma non riuscivo a dirle di smettere. Urlavo dal piacere, per fortuna la porta era chiusa e non poteva sentirci nessuno, lei intanto tolse una mano dal mio seno e cominciò a masturbarsi. Doveva aver fatto cose del genere altre 100 volte pensai, Corpetti nella frenesia del momento. Venni almeno 2 volte sotto i colpi della sua lingua quando lei all’improvviso si alzò, prese la pompa con cui gonfiamo i palloni e la infilò nella mia vagina. Anche se era dilatata a dismisura provai un forte dolore e lo esternai con un forte urlo. on ce la facevo, provavo troppo dolore così le tolsi le mani e lo presi io, facendo un movimento più dolce, mi ero già masturbata con una zucchina una volta ma non lo avevo più fatto perché vinta dall’imbarazzo…mi tornarono alla mente i movimenti che avevo fatto quella volta e li ripetei…ero ormai persa nel piacere tanto che persi il contatto con la realtà. Vibratori quando, dopo qualche minuto aprii gli occhi ed estrassi quel finto membro dalla vagina notai che Monica era seduta di fronte a me nuda e si stava masturbando avidamente, mi ordinò di leccarle la fica. Come ipnotizzata dal piacere mi avvicinai; era molto pelosa ed aveva un odoraccio, provai a leccarle il clitoride ma fui dopo poco frenata un po’ dall’odore dei sui succhi vaginali e un po’ dall’inesperienza, così smisi.